Sempre più sono i cittadini che protestano per l’addizionale accise sulle bollette Enel, una nuova batosta ai precari bilanci familiari.
La delibera comunale che prevede in conformità alla legge di conversione (10/2011) del c.d. decreto mille proroghe (225/2010) la possibilità per i comuni di reperire nuove risorse finanziarie dal consumo dell'energia elettrica per assicurare la integrale copertura dei costi dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti, appare sempre più inaccettabile da parte dei cittadini, che numerosi hanno contattato la sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria in cerca di informazioni più precise a riguardo.
Nei prossimi giorni verranno predisposti da parte dell’associazione dei ricorsi a tale riguardo, in considerazione principalmente che tale norma che autorizza l’aumento dell’addizionale sulle bollette ENEL è proporzionata al consumo dell’energia elettrica piuttosto che alla capacità contributiva del cittadino, come dovrebbe essere in virtù dell’art. 53 della Costituzione Italiana che recita:“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, e come ribadito dalla stessa Corte Costituzionale in diverse sentenze e cioè:” una imposta è costituzionalmente legittima se risponda a parametri di ragionevolezza, congruità, coerenza, proporzionalità”, tutti requisiti mancanti nella norma di specie relativa all’aumento dell’addizionale ENEL.

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