La Corte di Cassazione con la sentenza, la n.87 del 10 gennaio 2012, mette in evidenza quali sono gli elementi per poter considerare alcune condotte come mobbing. Innanzitutto la Corte ricorda che quando si parla di mobbing si fa riferimento a delle condotte sistematiche e protratte nel tempo, a sistematici reiterati comportamenti ostili nei confronti del lavoratore che finiscono per diventare delle vere e proprie forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica. Si tratta di comportamenti che secondo la Corte possono condurre ad una mortificazione morale e ad un'emarginazione del lavoratore andando a ledere il suo equilibrio psicofisico. |
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Con la sentenza n. 12048 del 31 maggio 2011 (Pres. Miani Canevari, Rel. Filabozzi), la Suprema Corte di Cassazione ha affrontato il delicato tema del mobbing verticale.
Scrivono i giudici del Palazzaccio che "per mobbing si intende una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l'emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisico-psichico e del complesso della sua personalità". |
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Il mobbing, termine di derivazione anglosassone (dall’inglese to mob che significa attaccare, assalire), consiste in continue vessazioni, pressioni, angherie ed a volte violenze fisiche, anche se nella maggior parte dei casi soltanto morali e psicologiche, cui sono sottoposti taluni lavoratori. Una forma di terrore psicologico protratto nel tempo, |
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"Il mobbing è una situazione lavorativa di conflittualità sistematica, persistente, in cui una o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione superiore,
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Il mobbing è una situazione lavorativa di conflittualità sistematica, persistente, in cui una o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione superiore, inferiore o di parità, con lo scopo di causare alla vittima danni di vario tipo e gravità. |
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Sulla base di quanto emerge da un monitoraggio dell'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) in Italia le vittime del mobbing sarebbero circa un milione e mezzo. E si tratta non solo
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Questo è il termine di nuova generazione per indicare atti di violenza a scuola generalmente nel periodo adolescenziale e pre - adolescenziale. Sono molti i fatti di cronaca dove i ragazzi violenti che compiono atti di questo tipo trovano risposta da parte delle autorità competenti che, prontamente, prendono posizione contro i malfattori; ma, purtroppo, |
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